
Questa antologia nasce da una necessità interiore: dare voce a uno spleen contemporaneo. I testi raccolti sono frammenti di vita sospesi tra sogno, ars amandi e voce lirica: tre correnti che nel verso trovano la loro koinè, spazio in cui esperienza e immaginazione si incarnano. A ogni lirica si affiancano una canzone suggerita e alcuni quadri di luce: fotografie che dialogano con parola e suono, accompagnando il lettore nell’esperienza del testo. Perché, se nulla si crea e nulla si distrugge, tutto, prima o poi diventa sogno.